Le Nuove Tecniche Genomiche (NGT), denominate in Italia TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), modificano il genoma vegetale senza introdurre DNA esogeno, riproducendo mutazioni ottenibili anche per vie naturali o con il breeding tradizionale. Il Consiglio UE ha approvato il regolamento il 21 aprile 2026; il voto finale del Parlamento europeo è atteso a giugno 2026, aprendo una nuova fase per il settore sementiero.

Che cosa sono le TEA e come si distinguono dagli OGM

Con il termine TEA si indica un insieme di tecniche di miglioramento genetico — fra cui la cisgenesi e l'editing del genoma (genome editing) — che intervengono in modo mirato sul patrimonio genetico della pianta. La differenza rispetto agli OGM transgenici classici è sostanziale: nelle applicazioni più diffuse delle TEA non viene inserito DNA proveniente da specie sessualmente incompatibili. Il risultato è una pianta che potrebbe emergere anche da mutazione spontanea o da breeding convenzionale, ma ottenuta in tempi molto più rapidi e con maggiore precisione.

Questa distinzione costituisce il fondamento normativo europeo. Il legislatore ha scelto di non trattare tutte le piante NGT come OGM, ma di introdurre un sistema a due categorie che riflette il grado di modifica e la sua ottenibilità per via naturale o tradizionale: un cambio di paradigma rispetto alla disciplina OGM concepita per il transgenico.

NGT-1 e NGT-2: due regimi regolatori a confronto

Il regolamento distingue due categorie, con regimi regolatori profondamente diversi. Le piante NGT-1 sono equiparate a quelle convenzionali e seguono una procedura di verifica semplificata. Le piante NGT-2, con modifiche più estese, restano soggette a un regime simile agli OGM: autorizzazione, valutazione del rischio, tracciabilità ed etichettatura.

Aspetto

NGT-1

NGT-2

Equivalenza

Equiparate al convenzionale

Regime simile agli OGM

Procedura

Verifica semplificata

Autorizzazione e valutazione del rischio

Tracciabilità

Non prevista come per gli OGM

Richiesta

Etichettatura

Semplificata

Obbligatoria

La collocazione di una varietà in una delle due categorie è determinante per i tempi e i costi di immissione sul mercato. Per breeder e quality/regulatory manager, comprendere i criteri di classificazione diventa centrale nella pianificazione dei programmi varietali, nell'organizzazione delle prove VCU/VSCU e nelle pratiche presso CREA-DC a livello nazionale e CPVO per le privative varietali comunitarie.

L'iter europeo e il quadro italiano

Il percorso normativo è in fase avanzata ma non ancora concluso. Le tappe già definite sono:

21 aprile 2026: approvazione del regolamento NGT da parte del Consiglio UE.

Giugno 2026: voto finale del Parlamento europeo, atteso a completamento dell'iter.

Circa 2027-2028: applicazione attesa, con periodi transitori per l'adeguamento di operatori e amministrazioni nazionali.

Sul fronte nazionale, la Legge di Bilancio 2025 ha destinato circa 9 milioni di euro in tre anni alle TEA, con il coordinamento del CREA. Risorse pensate per consolidare le competenze scientifiche e accompagnare la sperimentazione in campo, in coerenza con il quadro normativo europeo in via di definizione.

La posizione del comparto sementiero è di apertura. Assosementi ha espresso posizione favorevole, riconoscendo il potenziale delle TEA per la competitività e la sostenibilità delle produzioni. Il mercato sementiero italiano supera 1,2 miliardi di euro (stima Assosementi 2025) e l'Italia è il principale campo di moltiplicazione d'Europa, con quote UE molto elevate in colture come l'erba medica, il riso e il grano duro: un sistema che ha tutto l'interesse a disporre di strumenti di breeding più rapidi ed efficienti.

Un secondo dossier normativo scorre in parallelo: la riforma del materiale riproduttivo vegetale (PRM). Il Consiglio UE ha conferito il mandato negoziale il 10 dicembre 2025 e i triloghi con il Parlamento sono avviati da febbraio 2026. Il nuovo regolamento PRM — che sostituirà dieci direttive vigenti — dovrà articolarsi coerentemente con le norme NGT, in particolare per registrazione varietale e immissione in commercio del materiale di propagazione.

Opportunità per il miglioramento genetico

Gli ambiti applicativi più promettenti delle TEA, secondo la conoscenza agronomica consolidata, sono:

Resistenze a patogeni: l'editing può accelerare l'introduzione di tratti di resistenza. Nel pomodoro il ToBRFV (tomato brown rugose fruit virus) ha evidenziato la necessità di risposte genetiche rapide; nella lattuga, Bremia lactucae evolve continuamente con nuove razze ufficiali Bl, richiedendo aggiornamento costante dei livelli HR e IR.

Tolleranza agli stress abiotici: siccità, salinità e stress termici sono sfide crescenti; tratti di tolleranza più efficaci stabilizzano le rese anche in annate difficili.

Qualità e caratteristiche tecnologiche: profilo nutrizionale, conservabilità post-raccolta e caratteristiche organolettiche sono obiettivi su cui l'editing mirato agisce con maggiore selettività rispetto all'incrocio tradizionale.

Il vantaggio competitivo principale resta la velocità. Un programma di breeding convenzionale può richiedere molti anni per fissare un tratto desiderato; l'editing del genoma consente, in linea di principio, di raggiungere obiettivi analoghi in tempi più contenuti, mantenendo lo sfondo genetico delle varietà élite già performanti. Per le aziende sementiere significa rispondere più rapidamente all'emergere di nuove razze patogene o di nuove esigenze di mercato.

L'effettiva diffusione dipenderà dall'assetto finale del quadro normativo, dalla classificazione delle singole varietà e dall'accettazione lungo tutta la filiera. La fase attuale richiede attenzione regolatoria oltre che agronomica.

Domande frequenti

Le piante ottenute con TEA sono OGM?

Dipende dalla categoria. Le piante NGT-1 sono equiparate a quelle convenzionali: le modifiche sono ottenibili anche per via naturale e non comportano DNA esogeno. Le piante NGT-2 restano soggette a un regime simile agli OGM, con autorizzazione, valutazione del rischio, tracciabilità ed etichettatura.

Quando entrerà in vigore il regolamento UE sulle NGT?

Il Consiglio UE ha approvato il regolamento il 21 aprile 2026; il voto finale del Parlamento europeo è atteso a giugno 2026. L'applicazione è prevista intorno al 2027-2028, con periodi transitori per operatori e amministrazioni nazionali.

Cosa sta facendo l'Italia per le TEA?

La Legge di Bilancio 2025 ha stanziato circa 9 milioni di euro in tre anni per le TEA, con il coordinamento del CREA. Assosementi ha espresso posizione favorevole, riconoscendo il potenziale delle TEA per la competitività del comparto sementiero nazionale.

Come si collegano TEA e riforma PRM?

Il regolamento PRM in negoziazione dovrà definire regole di registrazione e immissione in commercio coerenti con la classificazione NGT-1/NGT-2. Operatori e regulatory manager devono seguire entrambi i dossier in parallelo: le decisioni prese nell'uno influenzeranno i processi dell'altro.

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