La lattuga resistente al Bremia lactucae richiede oggi una strategia dinamica: poiché la peronospora evolve di continuo, le resistenze varietali vanno aggiornate, ruotate tra genetiche diverse e integrate con il monitoraggio e la tecnica colturale. Affidarsi a un solo pacchetto di resistenza, per quanto ampio, espone alla rapida selezione di nuove razze del patogeno.

Perché le razze di Bremia cambiano in continuazione

Bremia lactucae è un oomicete biotrofo obbligato, capace di completare numerosi cicli infettivi in una sola stagione. Questa elevata pressione riproduttiva, unita alla ricombinazione sessuata e alla mutazione, gli consente di superare rapidamente le resistenze maggiori (geni R) introdotte nelle varietà. Quando una resistenza specifica viene impiegata su superfici estese e per più cicli consecutivi, il patogeno è sottoposto a una forte spinta selettiva: gli isolati capaci di aggirare quel gene prevalgono e si afferma una nuova razza.

Per dare ordine a questa evoluzione esiste una nomenclatura ufficiale: le razze validate ricevono una sigla Bl seguita da un numero progressivo (per esempio Bl:16EU, Bl:17EU e successive). L'identificazione avviene attraverso un set differenziale di cultivar che porta combinazioni note di geni di resistenza: il profilo di reazione su questo set definisce la razza. Il riconoscimento europeo coordinato dal settore sementiero garantisce che breeder, servizi tecnici e produttori parlino lo stesso linguaggio quando descrivono la pressione del patogeno in campo.

Per il pubblico tecnico vale ricordare la distinzione tra livelli di resistenza:

HR (High Resistance): la varietà limita fortemente crescita e sviluppo del patogeno alle razze indicate, pur senza garantire immunità assoluta in condizioni di pressione estrema.

IR (Intermediate Resistance): la varietà riduce sintomi e danni rispetto a una suscettibile, ma può mostrare infezione più marcata rispetto a una HR.

Suscettibile: nessuna resistenza dichiarata verso la razza considerata.

Pacchetti di resistenza varietale e loro aggiornamento

I programmi di breeding aggiornano regolarmente i cosiddetti pacchetti di resistenza, cioè la combinazione di razze Bl verso cui una varietà esprime resistenza dichiarata. Una varietà moderna copre tipicamente un ampio ventaglio di razze storiche più quelle più recenti e diffuse; quando emerge e viene validata una nuova razza, i bollettini varietali vengono rivisti e le varietà più esposte perdono parte della loro copertura nominale.

Per chi pianifica colture e forniture, questo comporta un punto operativo chiaro: il pacchetto di resistenza non è una garanzia permanente, ma una fotografia aggiornata alla data di riferimento. La scelta varietale dovrebbe quindi partire dalle razze effettivamente segnalate nel proprio comprensorio, non da una copertura teorica. La tabella seguente sintetizza, a fini illustrativi e senza riferirsi a varietà specifiche, come ragionare sul posizionamento.

CriterioCosa valutareImplicazione operativa

Razze locali presentiEsito del monitoraggio nel comprensorioPrivilegiare varietà con HR verso le razze realmente attive

Ampiezza del pacchettoNumero e attualità delle razze Bl coperteMaggiore ampiezza riduce, ma non azzera, il rischio

Livello di resistenzaHR contro IR per ciascuna razzaL'IR va sempre sostenuto dalla tecnica colturale

Diversità geneticaOrigine dei geni di resistenza impiegatiAlternare fonti diverse rallenta la selezione

Rotazione delle genetiche e monitoraggio: non selezionare il patogeno

La sostenibilità della resistenza dipende dalla gestione, non solo dalla genetica. Affidare cicli ripetuti alla stessa fonte di resistenza, anche se ampia, equivale a indicare al patogeno quale bersaglio superare. La strategia più efficace combina diversificazione e sorveglianza:

Rotazione delle genetiche: alternare nel tempo e nello spazio varietà che si appoggiano a fonti di resistenza diverse, evitando di concentrare la stessa combinazione di geni R su superfici contigue e cicli successivi.

Monitoraggio delle razze: partecipare ai sistemi di sorveglianza del settore e segnalare prontamente eventuali rotture di resistenza, che spesso anticipano la validazione ufficiale di una nuova razza Bl.

Lettura corretta dei sintomi: distinguere la peronospora da altre fisiopatie e fitopatie evita interpretazioni errate sulla tenuta della varietà.

Valore dell'IR nella diversificazione: integrare varietà a resistenza intermedia all'interno di un piano più ampio può ridurre la pressione selettiva sulle resistenze maggiori.

Il monitoraggio non è un adempimento, ma uno strumento decisionale: conoscere quali razze circolano nel proprio areale orienta sia la scelta varietale sia la pianificazione dei trattamenti, e fornisce ai breeder il segnale per indirizzare i programmi di selezione.

Integrare resistenze e tecnica colturale

La resistenza varietale rende massima la sua utilità quando si inserisce in una gestione integrata che riduce la pressione del patogeno e l'umidità fogliare, condizioni che favoriscono Bremia. Gli interventi agronomici di base restano decisivi, soprattutto in coltura protetta:

Densità di impianto e orientamento che favoriscano l'arieggiamento e la rapida asciugatura della vegetazione.

Gestione dell'irrigazione per limitare la bagnatura fogliare prolungata e il ristagno di umidità.

Controllo del clima in serra e tunnel, con attenzione a ventilazione e condensa.

Eliminazione tempestiva dei residui colturali e delle piante infette, che fungono da inoculo.

Rispetto delle eventuali strategie di difesa con principi attivi autorizzati, in alternanza per modalità d'azione, a complemento e non in sostituzione della resistenza genetica.

L'approccio più solido considera la resistenza varietale come una delle componenti di un sistema: genetica diversificata, monitoraggio costante e tecnica colturale agiscono in modo sinergico per preservare nel tempo l'efficacia delle resistenze disponibili e tutelare la redditività della coltura.

Domande frequenti

Una varietà dichiarata resistente a tutte le razze Bl attuali è protetta per sempre?

No. La copertura dichiarata è aggiornata alla data di riferimento del bollettino varietale. Poiché Bremia lactucae evolve continuamente e nuove razze vengono periodicamente validate con sigla Bl, una varietà può perdere parte della propria copertura nominale. La protezione va mantenuta nel tempo con rotazione delle genetiche, monitoraggio e tecnica colturale.

Che differenza c'è tra resistenza HR e IR contro la peronospora della lattuga?

La resistenza alta (HR) limita fortemente sviluppo e riproduzione del patogeno verso le razze indicate, pur senza garantire immunità totale in condizioni estreme. La resistenza intermedia (IR) riduce sintomi e danni rispetto a una varietà suscettibile, ma può consentire un'infezione più evidente: per questo l'IR va sempre sostenuta da una solida gestione agronomica.

Perché è importante segnalare una sospetta rottura di resistenza?

Le segnalazioni dal campo spesso anticipano l'individuazione e la validazione ufficiale di nuove razze. Partecipare ai sistemi di monitoraggio del settore aiuta a mappare la distribuzione delle razze, orienta la scelta varietale a livello di comprensorio e fornisce ai programmi di breeding le informazioni per sviluppare nuovi pacchetti di resistenza.

Iscriviti alla newsletter di SeedNews Italia per restare aggiornato sull'evoluzione delle razze di Bremia e sulle resistenze varietali nelle orticole.