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Sementi siciliane: il CREA indica 34.000 tonnellate di seme certificato

Immagine illustrativa generata con IA: campo cerealicolo; non documenta l'incontro CREA a Palermo.

In una scheda pubblicata il 5 ottobre 2026 in vista di un incontro previsto a Palermo l'8 ottobre, il CREA ha indicato per la filiera sementiera siciliana 61 ditte, circa 750 agricoltori moltiplicatori, 16.500 ettari di superficie approvata e 34.000 tonnellate di seme certificato. La fonte consultata presenta i dati e il programma dell'evento, ma non documenta le conclusioni dell'incontro. Numeri che delineano il peso della moltiplicazione e certificazione sementiera nell'economia agricola regionale.

Un incontro tra ricerca, imprese e istituzioni

L'appuntamento, organizzato dalla sede di Palermo del CREA Difesa e Certificazione, era previsto l'8 ottobre alle ore 9 presso la Sala Urban Center del Palazzo del Demanio, in Salita dell'Intendenza 2. Il programma annunciava la partecipazione di imprese e associazioni di categoria, ricercatori e decisori pubblici, con interventi su questioni fitopatologiche e filiere biologiche.

I numeri della filiera sementiera siciliana

Secondo la scheda ufficiale dell'evento, delle 61 ditte sementiere attive in Sicilia, otto sono specializzate nel comparto ortivo. Il dato dei circa 750 agricoltori moltiplicatori evidenzia il collegamento tra aziende sementiere e produzione agricola. I 16.500 ettari indicati dal CREA sono superficie approvata; le 34.000 tonnellate rappresentano la produzione di seme certificato riportata dall'ente. La comunicazione non specifica nella scheda consultata una ripartizione per singola specie.

Frumento duro, costi e sostenibilità economica

Il CREA individua nelle quotazioni della granella di frumento duro e nell'aumento dei costi produttivi due criticità per il settore cerealicolo regionale e, di conseguenza, per la produzione di sementi certificate. Il rapporto tra redditività della coltura, disponibilità di superfici di moltiplicazione e tenuta delle imprese sementiere costituisce uno dei temi centrali del confronto annunciato.

Quali prospettive per imprese e moltiplicatori

Il programma prevedeva spazio per le posizioni delle istituzioni di ricerca, delle associazioni e delle ditte presenti. Per il comparto, le questioni aperte riguardano la sostenibilità economica della moltiplicazione, la qualità sanitaria e l'evoluzione delle filiere, comprese quelle biologiche. La fonte ufficiale consultata è una presentazione preventiva dell'incontro: non documenta decisioni assunte, accordi raggiunti o conclusioni approvate l'8 ottobre. Questi risultati non vengono quindi attribuiti ai partecipanti.

Fonte primaria: scheda evento CREA pubblicata il 5 ottobre 2026, relativa all'incontro dell'8 ottobre a Palermo.