Dalla maggiore tolleranza a caldo e siccità alla capacità di mantenere la qualità con meno fertilizzante: il programma Sustainable Grass Technology di Barenbrug mostra come la genetica del tappeto erboso stia cambiando per rispondere alla pressione climatica e alla necessità di ridurre gli input.

Il cambiamento climatico sta modificando anche le priorità del breeding nel settore del tappeto erboso. Se in passato caratteristiche come colore, densità, finezza fogliare e capacità di recupero rappresentavano alcuni dei principali obiettivi della selezione varietale, oggi a questi parametri si aggiungono con sempre maggiore importanza tolleranza alla siccità, efficienza nell'uso dell'azoto e resistenza alle malattie.

È in questo scenario che si inserisce il programma Sustainable Grass Technology (SGT) di Barenbrug, sviluppato per individuare specie e cultivar capaci di mantenere elevate prestazioni anche in condizioni di stress, riducendo al contempo la necessità di acqua, fertilizzanti e altri input.

Dalla specie alla cultivar: perché la scelta genetica diventa decisiva

Uno degli elementi più interessanti del programma Barenbrug riguarda il crescente ruolo attribuito alla hard fescue (Festuca trachyphylla) nei tappeti erbosi destinati soprattutto ai fairway e alle superfici a bassa manutenzione.

Secondo i test condotti da Barenbrug presso i propri centri di ricerca e presso Landlab, in Italia, la hard fescue ha mostrato una maggiore capacità di mantenere la qualità del tappeto erboso rispetto alla red fescue durante periodi caratterizzati da caldo e siccità.

La ricerca condotta in Italia è particolarmente interessante perché mette a confronto direttamente differenti specie e cultivar in condizioni di stress idrico. Barenbrug riporta inoltre che, nelle proprie prove di siccità, alcune cultivar di hard fescue hanno mantenuto una copertura e una qualità visiva superiori rispetto ad altre specie di festuca.

Il dato evidenzia un aspetto importante per il settore: non è sufficiente scegliere una specie considerata tollerante alla siccità; diventa sempre più importante individuare le cultivar capaci di esprimere questa caratteristica senza sacrificare la qualità del tappeto erboso.

Barlegant e Beacon: due nuove cultivar per la hard fescue

Per il 2026 Barenbrug ha inserito nella propria gamma SGT due nuove cultivar di hard fescue: Barlegant e Beacon.

L'azienda indica Barlegant come la cultivar di riferimento nella categoria hard fescue nella tabella L6 del Turfgrass Seed 2026, mentre Beacon occupa la seconda posizione. Nei test indipendenti europei riportati da Barenbrug, Beacon risulta inoltre al primo posto nella categoria hard e sheep's fescue per il Lawn Index del programma GEVES.

Le due cultivar sono presenti, tra gli altri prodotti, nella miscela SGT Fine Fescue, destinata a tee, fairway e rough, insieme a diverse cultivar di red fescue.

La strategia è quindi quella di combinare specie e cultivar con caratteristiche complementari, cercando di ottenere una superficie che mantenga densità, qualità estetica e resistenza agli stress, ma con un livello di input inferiore.

SGT All Hard: aumentare la presenza di hard fescue nei fairway

Per il 2026 Barenbrug ha inoltre sviluppato SGT All Hard, una miscela composta esclusivamente da cultivar di hard fescue e destinata principalmente a overseeding e divoting di fairway e rough sottoposti a condizioni di siccità, stress termico o pressione di alcune malattie.

La formulazione comprende Hardtop, Beacon, Mentor e Barlegant. Secondo la documentazione tecnica dell'azienda, l'obiettivo è aumentare la presenza di hard fescue nelle superfici sabbiose e contribuire così alla gestione del tappeto con minori input idrici, nutrizionali e fitosanitari.

La hard fescue presenta inoltre, secondo Barenbrug, una maggiore tolleranza alla Dollar Spot rispetto ad altre fine fescue e una buona capacità di sopportare condizioni di stress e traffico.

Il tema delle malattie è particolarmente rilevante per il Turf professionale: ridurre la vulnerabilità genetica delle superfici può infatti contribuire a diminuire la necessità di interventi successivi.

Meno azoto: il caso del perennial ryegrass Barprium

La sostenibilità del tappeto erboso non passa però soltanto dalla gestione dell'acqua.

Un secondo fronte di ricerca riguarda l'efficienza nell'utilizzo dell'azoto.

In questo ambito Barenbrug indica la cultivar di Lolium perenne Barprium come uno dei risultati più interessanti del proprio programma SGT.

In una prova STRI della durata di 18 mesi, Barprium è stato confrontato con altre cultivar di perennial ryegrass sottoposte a differenti livelli e forme di fertilizzazione azotata.

Secondo i risultati riportati da Barenbrug, Barprium ha mantenuto una copertura media del tappeto erboso equivalente a quella delle altre cultivar anche con un apporto di azoto ridotto del 50%. I ricercatori STRI hanno indicato Barprium come la cultivar con le migliori prestazioni complessive nella prova, grazie alla capacità di mantenere qualità e copertura anche a bassi livelli di azoto.

Il risultato è interessante soprattutto se inserito nel contesto della gestione dei golf course, dove la riduzione degli input può avere un impatto significativo sia sui costi di gestione sia sull'impronta ambientale.

Dal "prato bello" al "prato efficiente"

Quello che emerge dalle attività di breeding è quindi un cambiamento nella definizione stessa di qualità del tappeto erboso.

Una cultivar non viene più valutata esclusivamente sulla base di:

  • colore;
  • densità;
  • finezza della foglia;
  • velocità di insediamento;
  • resistenza al calpestamento.

A questi parametri si aggiungono sempre più:

  • tolleranza alla siccità;
  • resistenza al caldo;
  • efficienza nell'utilizzo dell'azoto;
  • resistenza alle malattie;
  • capacità di mantenere la copertura in condizioni di stress;
  • ridotta produzione di biomassa;
  • capacità di mantenere la qualità con una gestione a basso input.

È proprio questa combinazione di caratteristiche a rappresentare la direzione verso cui si sta muovendo il breeding Turf.

Il ruolo delle prove in Italia

Un elemento particolarmente interessante per il mercato italiano è il ruolo di Landlab, centro di ricerca e sperimentazione situato in Veneto, che compare tra i siti utilizzati da Barenbrug per le proprie prove sulla tolleranza alla siccità.

I test condotti in condizioni di stress idrico permettono infatti di confrontare il comportamento di diverse specie e cultivar in uno scenario che sta diventando sempre più rilevante anche per il mercato europeo.

I risultati delle prove non significano naturalmente che una determinata cultivar possa eliminare la necessità di irrigazione o fertilizzazione. Piuttosto, mostrano come la genetica possa diventare uno degli strumenti attraverso cui adattare il tappeto erboso a condizioni ambientali più difficili.

Una questione che riguarda tutto il settore Turf

La direzione intrapresa da Barenbrug riflette una tendenza più ampia del settore.

Con estati più calde, periodi di siccità più frequenti e una crescente attenzione alla riduzione degli input, il breeding dovrà continuare a lavorare sulla combinazione tra performance agronomica e sostenibilità.

La domanda non sarà quindi soltanto quale specie garantisca il tappeto erboso di migliore qualità, ma quale combinazione di specie e cultivar possa garantire la migliore qualità possibile con il minor consumo di risorse.

Per i breeder, questo significa spostare progressivamente l'attenzione verso caratteri complessi e fortemente influenzati dall'ambiente. Per i gestori dei tappeti erbosi significa poter disporre di materiale genetico più adatto a condizioni specifiche.

E per il mercato delle sementi Turf significa una cosa molto concreta: la genetica sta diventando parte integrante della strategia di gestione del tappeto erboso, non semplicemente il primo elemento della semina.

Foto principale: parcelle sperimentali Landlab durante le prove di siccità.

Didascalia: Prove di tolleranza a caldo e siccità condotte presso Landlab, in Italia. Le festuche dure hanno mostrato una maggiore capacità di mantenere qualità e copertura durante lo stress idrico. Foto: Barenbrug.

Fonti e approfondimenti

  • Barenbrug – Sustainable Grass Technology (SGT)
  • Barenbrug – Breeding for a Changing Climate
  • Barenbrug – SGT All Hard, scheda tecnica
  • Barenbrug – SGT Rye Fairway / Barprium