Comunicazione ufficiale disponibile sul sito Enza Zaden.
Cover:
didascalia: Piante di pomodoro in serra. Enza Zaden e Limagrain Vegetable Seeds hanno annunciato una collaborazione per sviluppare soluzioni di resistenza più durature contro il ToBRFV. Foto: Enza Zaden.
Le due aziende sementiere annunciano una collaborazione strategica per accelerare lo sviluppo di soluzioni genetiche contro il Tomato Brown Rugose Fruit Virus. Al centro dell'accordo ricerca, breeding, tecnologie e proprietà intellettuale.
Il Tomato Brown Rugose Fruit Virus (ToBRFV) continua a rappresentare una delle principali sfide fitosanitarie per la coltivazione del pomodoro a livello mondiale. A quasi un decennio dalla sua comparsa, il virus continua infatti a mettere sotto pressione la continuità produttiva, la qualità del prodotto e la redditività delle aziende agricole.
In questo scenario, il 29 settembre 2026 Enza Zaden e Limagrain Vegetable Seeds hanno annunciato una collaborazione strategica finalizzata allo sviluppo di soluzioni di resistenza più efficaci e soprattutto più durature nei confronti del ToBRFV.
L'accordo riunisce due realtà che negli ultimi anni hanno investito significativamente nella ricerca e nel breeding del pomodoro resistente al virus.
Dalla resistenza alla sua durata
L'aspetto più interessante dell'annuncio non riguarda semplicemente lo sviluppo di nuove varietà resistenti.
La vera questione è infatti quella della durabilità della resistenza.
Il ToBRFV rimane un problema particolarmente complesso per la filiera del pomodoro per la sua elevata capacità di diffusione. Il virus può essere trasmesso attraverso materiale vegetale infetto, strumenti, attrezzature, acqua e attività umane, rendendo la prevenzione e il controllo particolarmente difficili.
Per questo motivo, secondo Enza Zaden e Limagrain, affrontare il problema richiede un approccio di lungo periodo nel quale la genetica rappresenti uno degli strumenti centrali.
La collaborazione nasce proprio con l'obiettivo di combinare competenze, tecnologie e posizioni di proprietà intellettuale sviluppate separatamente dalle due aziende, con l'intento di accelerare l'innovazione e rafforzare nel lungo periodo l'efficacia delle soluzioni genetiche disponibili.
Due programmi di ricerca, un obiettivo comune
Enza Zaden ha sviluppato negli ultimi anni un programma particolarmente avanzato sul ToBRFV.
Nel marzo 2026 l'azienda aveva comunicato di aver sviluppato 18 varietà di pomodoro con alta resistenza (HR) al ToBRFV in sette anni di lavoro. Il programma è partito dall'identificazione di una fonte di resistenza e dalla successiva introduzione del carattere nei propri programmi di breeding.
Secondo la descrizione fornita da Enza Zaden, il meccanismo di resistenza è basato su un sistema di riconoscimento a livello cellulare che attiva una risposta locale della pianta in grado di eliminare le particelle virali nelle cellule interessate.
Questo percorso mostra quanto sia diventato importante, nel breeding moderno del pomodoro, non soltanto identificare una fonte di resistenza, ma riuscire a trasferirla in background genetici commercialmente interessanti mantenendo allo stesso tempo produttività e qualità del frutto.
Anche Limagrain ha sviluppato negli ultimi anni programmi specifici sul ToBRFV. Il gruppo aveva già introdotto varietà resistenti in diversi mercati, tra cui Italia, Grecia, Spagna, Turchia, Israele e Messico, ampliando successivamente il portafoglio anche al segmento del pomodoro cherry.
La nuova collaborazione mette quindi in relazione due percorsi di ricerca già consolidati, con l'obiettivo di sviluppare ulteriormente le rispettive conoscenze.
Perché il ToBRFV è una sfida diversa
La crescente attenzione verso la resistenza genetica è legata anche alle caratteristiche epidemiologiche del virus.
Il ToBRFV appartiene al genere Tobamovirus ed è particolarmente problematico per la sua capacità di diffondersi rapidamente all'interno dei sistemi produttivi.
Una volta introdotto in un'azienda, il virus può essere movimentato attraverso numerosi vettori meccanici. La gestione richiede quindi un insieme di misure di biosicurezza, igiene e prevenzione.
La genetica resistente non elimina automaticamente queste necessità.
Piuttosto, rappresenta uno dei livelli di protezione all'interno di una strategia integrata, particolarmente importante nei sistemi produttivi caratterizzati da elevata intensità colturale.
È proprio per questo che la durata della resistenza assume un'importanza crescente.
Il prossimo obiettivo del breeding
La collaborazione tra Enza Zaden e Limagrain è interessante anche perché riflette una tendenza più ampia nel breeding orticolo.
Lo sviluppo di una nuova varietà non può più essere valutato soltanto in base alla presenza o all'assenza di un singolo carattere.
Per un pomodoro destinato alla produzione commerciale, una resistenza efficace deve essere accompagnata da caratteristiche come:
- produttività;
- qualità del frutto;
- uniformità;
- shelf life;
- adattabilità al sistema di coltivazione;
- stabilità delle performance;
- compatibilità con le esigenze del mercato.
Il breeder deve quindi lavorare su più caratteri contemporaneamente, mantenendo un equilibrio tra resistenza, agronomia e valore commerciale.
Nel caso del ToBRFV questo equilibrio diventa ancora più complesso perché la pressione del patogeno può cambiare nel tempo e perché l'utilizzo diffuso di materiale resistente introduce nuove esigenze di monitoraggio.
Dalla competizione alla collaborazione
Nel mercato sementiero, dove la genetica rappresenta uno degli asset principali delle aziende, la scelta di collaborare su un problema specifico è un segnale interessante.
Enza Zaden e Limagrain hanno sottolineato che ciascuna azienda rimarrà completamente indipendente nelle proprie attività commerciali e nel proprio approccio al mercato.
La collaborazione riguarda quindi specificamente l'innovazione e lo sviluppo di soluzioni contro il ToBRFV, mettendo in comune competenze e risorse complementari.
Per il settore questo modello potrebbe diventare sempre più rilevante.
Le sfide fitosanitarie emergenti richiedono infatti investimenti significativi in ricerca, screening, fenotipizzazione e breeding. La possibilità di condividere determinate competenze può consentire di accelerare lo sviluppo di nuove soluzioni senza necessariamente modificare le strategie commerciali delle singole aziende.
Una sfida ancora aperta
La nuova collaborazione non significa che il problema del ToBRFV sia risolto.
Al contrario, il messaggio lanciato dalle due aziende è che la ricerca sulla resistenza deve continuare.
La sfida dei prossimi anni sarà capire come combinare fonti genetiche diverse, conoscenza dei meccanismi di resistenza, tecnologie di breeding e selezione fenotipica per ottenere varietà capaci di mantenere le proprie prestazioni anche di fronte all'evoluzione della pressione virale.
Per i breeder, il ToBRFV rappresenta quindi un caso emblematico di come il breeding moderno stia passando dalla semplice ricerca di un carattere alla costruzione di sistemi genetici più complessi e resilienti.
E la collaborazione tra Enza Zaden e Limagrain mostra quanto, di fronte a una delle principali sfide fitosanitarie del pomodoro, la ricerca sulla resistenza sia destinata a rimanere uno dei principali terreni di innovazione del settore sementiero.
Comunicazione ufficiale disponibile sul sito Enza Zaden.
